Esposizioni

Le Oasi delle Identità non vuole essere una mostra demoetnoantropologica. Gli oggetti in esposizione rappresentano alcune tra le più alte espressioni del genio creativo siciliano e sono selezionati in base alla loro capacità di coniugare in modo originale l’universo delle tradizioni orali e dei saperi secolari con un linguaggio estetico e funzionale innovativo.

Preziose produzioni di varia natura, frutto di manualità, simbologie e inscindibili sincretismi tra diverse culture e religioni che naturalmente caratterizzano la singolare storia dell’isola. Elementi che incorporano autentici valori, tecniche, simbologie e significati trasmessi da generazioni, ma che al contempo si relazionano con le esigenze e i gusti del contemporaneo, in vista di poterne rinnovare gli usi e di configurarne rinnovate percezioni.​

Antonino Piscitello

La premiata fabbrica di ceramiche d’arte di Antonino Piscitello, nasce nel lontano 1870 ad opera del maestro Rosario Piscitello. L'impegno e la dedizione per l'arte ceramistica è stata tramandata alle successive generazioni che in maniera superlativa hanno saputo ampliare la produzione, specializzandosi nella realizzazione della lavorazione della pietra lavica ceramizzata di pavimenti e rivestimenti in ceramica decorati a mano e nell'oggettistica ornamentale, mantenendo vive le antiche tecniche che conferiscono ad ogni pezzo l'originalità e il fascino della tradizione "stefanese", famosa ormai in tutto il mondo. Antonio Piscitello è iscritto al R.E.I.S. della Regione Siciliana come Tesoro Umano Vivente e il suo sapere rappresenta un patrimonio culturale immateriale dell’isola. Le opere di Piscitello, esposte in Italia e nel mondo, hanno ottenuto consensi e riconoscimenti, tra cui la medaglia d'oro alla 33° Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze.

Ditta Fratelli Fratantoni

Fondata nel 1935, nei primi anni i fratelli si dedicano alla produzione manuale di oggetti in terracotta forgiati al tornio a cui successivamente affiancano quella meccanica dei tradizionali vasi per uso vivaistico. Successivamente i fratelli Edoardo e Nino completano la produzione con la ceramica decorata, divenendo in breve tempo uno degli attori più importanti nel settore della ceramica siciliana. Negli anni ’70 sperimentano con successo l’applicazione dello smalto e del decoro alle lastre di basato lavico dell’Etna e iniziano la produzione delle tipiche mattonelle maiolicate. Annunziata Fratantoni eredita dal padre la passione per la nobile arte della ceramica. L’artista riveste le forme plasmate con rimandi caravaggeschi e serpottiani di bianco puro affidando al contrasto luce-ombra la suggestione della materia. Per Le Oasi delle Identità vengono esposte le Ambrogette maiolicate con riflessi metallici, “Lunaria”, le ambrogette stefanesi decorate fine ‘800, le Matrangele e le famose Metalepsi, teste in terracotta maiolicata.

Emanuele India

Artista siciliano, interpreta con la sua arte il palinsestum di culture che hanno attraversato l’Isola nei millenni. Detentore di arti dimenticate e dei saperi della rilegatoria d’Arte, dal 2006 è iscritto al REIS (Registro delle Eredità Immateriali di Sicilia) come Tesoro Umano Vivente. Il suo sapiente uso di tecniche e materiali, ci trasporta in forme e cromie ricche di contenuti filosofici e sacri. Si avvale di materiali poveri, come un supporto circolare di legno, qualche foglia d’oro, peraltro celata, pigmenti colorati e sigilli a fuoco per incidere sul cuoio sovrapposto cosmologie complesse, che sono l’eterna ripetizione di una immutabile e armonica perfezione. Si manifestano così inusitate sfumature cromatiche, perfette misture di luce e di ombre, gesti tanto vivi che soltanto la più estesa manualità sembra oggi in condizione di riprodurre. E ciò mentre l’artefice, più che osservare tali architetture che si incarnano, le rivive, per il loro tramite compiendo una rinnovata esperienza analogica dell’universo, lungo un cammino iniziatico in cui ogni meraviglia è un esercizio spirituale.

Giuseppe Coppolino

Svolge attività professionale come architetto dal 1992. Ha insegnato discipline geometriche presso gli istituti d'Arte e insegnato disegno creativo, disegno digitale e grafica editoriale. Ha partecipato a mostre personali a: Monaco di Baviera, l'area d'arte di Villa Niscemi, Casole D'Elsa. Ha partecipato a mostre Collettive: “Mide in Sicily Mostra Innovazione e Design”. Ha partecipato a mostre di fotografie con l'associazione nazionale ANAF. Progetta, disegna e autoproduce oggetti in legno che hanno come comune denominatore la luce. Intuizioni luminose, tra arte e tecnologia, prendono spunto dal mondo che ci circonda. I suoi lavori indagano le innumerevoli dimensioni della luce, dalle forme elementari, al mondo naturale, giocando tra magia e invenzione, sempre alla ricerca di una luce non solo per illuminare, ma anche per conferire significati, disegnare metafore e costruire il teatro della nostra vita.

Maurilio Catalano

E’ stato professore all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Scrivono di lui Nino Buttitta, Leonardo Sciascia, Alfonso Gatto, Aurelio Pes, Vittorio Frosini. Dagli anni 80 ad oggi Maurilio Catalano è presente al parlamento europeo e negli istituti italiani di cultura del mondo. L'ordine di Malta fa di Maurilio Catalano il protagonista dei francobolli del giubileo del 2000. Numerosi enti pubblici lo scelgono come rappresentante dell'arte Siciliana. La pittura di Catalano ha come protagonista il mare e il rapporto tra le forze della natura e l'uomo. Il mare della Sicilia viene trascritto in diversi materiali, dalle pitture su vetro, tipiche della tradizione popolare siciliana, alle tele, tessuto, ceramica, fotografia, fino a oggetti di design moderno. Ha creato moduli pittorici dall'immediata lettura e riconoscibilità, che lo consacrano come il pittore della Sicilianità.

​Roberto Intorre

Architetto e designer, ha esposto le opere realizzate nel suo atelier, in gallerie, musei, book-shop sia in Italia che all’estero. Propone una reinterpretazione in chiave di gioielleria contemporanea delle iconografie, o paesaggi immaginari legati all’identità siciliana e a ciò che identifica la cultura del popolo siciliano e i suoi principali tratti identitari. Collabora con l’Accademia di Belle Arti di Palermo, e la facoltà di Architettura animando stage formativi e come correlatore per tesi di laurea sulle tematiche della gioielleria contemporanea. Con in gruppo dUNA, crea gioielli come gadget per EXPA (galleria di Architettura), per la triennale di Milano e Torino e per il Teatro di Verdura (Fondazione Teatro Massimo di Palermo). Diverse le pubblicazioni che segnalano il suo percorso creativo, tra cui “I monili sono l’affermazione dell’identità, con essi ogni individuo si può esprime liberamente, dichiarando autenticità ed appartenenza”.  

I nostri partner