Laboratorio multimediale

Lo spazio di interpretazione multimediale si articola in grandi pannelli su cui vengono proiettate immagini rielaborate in forma di video arte, che definiscono i seguenti ambienti virtuali tematici:

1. TRADIZIONI E MEMORIE DEL MONDO CONTADINO

  • La terra di un tempo
  • Il lavoro nei campi
  • La mietitura
  • Immagini di vita nei paesi

2. SAPERI TRADIZIONALI E FORME DEL SACRO

  • Carretti
  • Pupi
  • Ceramiche
  • Arti figurative
  • Feste e santi

3. IL PAESAGGIO E I SUOI SIMBOLI

  • Terra (vigneti, uliveti)
  • Mare (saline, mattanza, pesca del pesce spada)
  • Cibi (dolci tradizionali e produzioni tipiche)

Tradizione e memorie del mondo contadino

Le testimonianze della cultura contadina e pastorale in Sicilia emergono ancora oggi quali componenti essenziali per comprendere l’identità e la storia dell’Isola. Sino a un recente passato, le attività legate alla cerealicoltura garantivano un universo culturale omogeneo e variamente condiviso, composto di piccoli proprietari, braccianti, pastori, artigiani, immersi in una fitta rete di relazioni sociali che nei ritmi del lavoro e nei tempi della festa religiosa trovavano adeguata dimensione umana. 
Lo scenario offerto dal paesaggio agrario siciliano emerge attraverso i segni e i simboli del lavoro contadino e pastorale, strutturato in tempi, spazi, riti e suoni che accompagnavano l’individuo “dalla culla alla bara”.
Questa lunga durata del “tempo della terra” rimane una eredità imprescindibile in cui leggere e reinterpretare la memoria, passata e presente, di uomini, donne e interi paesi di Sicilia.

Saperi tradizionali e forme del sacro

I temi e i saperi figurativi tradizionali di pupari, pittori di carretti e ceramisti costituisce non diversamente dalle statue, gli argenti, gli ori e i pani votivi presenti sulle vare o sugli altari dei Santi una parte rilevante del Patrimonio Immateriale Siciliano. I mestieri e le manualità gravitanti intorno ai ceramisti, pittori di carretti e all’Opra dei pupi (quella di Mimmo Cuticchio è stata anche riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità), condividono con i saperi artistico-cerimoniali osservabili nei pani rituali realizzati per gli Archi di Pasqua a San Biagio Platani (AG), per San Giuseppe a Salemi (TP) o per la festa di San Paolo a Palazzolo Acreide (Sr) analoghe metafore del sacro figurato, vissuto e partecipato. 
In questo senso la dimensione iconica delle feste religiose e delle arti figurative tradizionali rappresentano, garantiscono e riproducono in vaste aree del territorio siciliano, le forme della permanenza e della memoria.

Il paesaggio e i suoi simboli

Il paesaggio e le attività produttive tradizionali in Sicilia raccontano, in un articolato bricolage, le molteplici storie della terra e del mare. Esito di continui riadattamenti,
queste storie emergono dalla variegata fisionomia territoriale dell’Isola dove alle colture del grano, della vite e dell’ulivo si affiancavano le fasi di estrazione del sale, del pescato e della mattanza. Territorio, paesaggio e dimensione alimentare oggi si presentano principalmente quali marcatori/generatori delle identità locali e, oltre a costituire gli elementi essenziali della Dieta Mediterranea (dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO), trovano storicamente in Sicilia una delle sue più alte e complete espressioni: oli, vini, formaggi, carni, pescato e soprattutto
dolci e pani si immettono in un circuito dove evidenti sono i legami con i contesti tradizionali e festivi dei territori. Esemplari in tal senso la persistenza di pupi ri zuccaru, carcagneddri, ossa di mortu, frutta di Martorana per la Festa dei Morti e dei pani votivi per le feste di San Giuseppe, occasioni cerimoniali che denotano la centralità della dimensione sacrale del cibo in Sicilia. 
Fuori dai contesti cerimoniali, gli scenari enogastronomici di promozione dei prodotti locali insieme alle fritture, ai bolliti e gli arrosti della “cucina di strada” palermitana arricchiscono ampiamente il già composito bricolage culturale e alimentare siciliano.

Credits

Ideazione e direzione generale progetto Le Oasi delle Identità: Lucio Tambuzzo
AMBIENTI MULTIMEDIALI
Pino Di Buduo: Direzione Artistica
Luca Ruzza - OpenLab Company srl: Allestimento istallazione multimediale
Teatro Potlach: Ricerca, acquisizione contenuti e realizzazione
Mario Cristofaro, Gioele Stella: Editing, montaggio ed effetti speciali
Daniela Dispoto: Elaborazione immagini
Bernardo Vercelli: Sound editing
Laura Colombo: Consulenza artistica
Fondazione Ignazio Buttitta: Contributi sonori
Ignazio Emanuele Buttitta: Consulenza scientifica
Fotografie di Melo Minnella
Testi: Antonino Frenda

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